Due giorni prima del nostro workshop di food photography, mi sono detta: “Ma che mi è venuto in mente di organizzare un workshop la settimana prima di Natale?!!” Questi sono giorni che si portano il carico di un anno, pieni di frenesie, consegne, scadenze, urgenze, chiusure fiscali e regali di natale, mi ci mancava il workshop!
Alessandra Tinozzi e Romina Rezza, dalla teoria alla pratica: si entra in cucina e si comincia a costruire un set fotografico. ©bascone
All’ultimo si sa, ci sono i props da far consegnare alla Città del Gusto, le liberatorie da stampare, il catering da confermare, i set da montare, la sala da supervisionare e, certo, le presentazioni da rivedere. Perché se anche si può dire che l’argomento io lo conosca a memoria e ne potrei parlare a braccio per ore…beh, mi sembra serio strutturare una presentazione come si deve, con tanto di esempi e immagini correlate.
Alessandra Tinozzi al Workshop di food photography al Gambero Rosso di Torino (dicembre 2016) ©bascone
Questa edizione ha richiesto dunque molti forzi da parte di tutti, forse perché, più di altre volte, volevamo dare un prodotto che fosse veramente “deluxe”. Accanto a me ci sono stati Santa Romina Rezza per la parte di food-styling, Santa Serena Bascone per l’intervento sulla post produzione e Lightroom e SantoSantissimo Simone Infantino che ha curato la parte di tecnica fotografica.
Il nostro intento era che ognuno dei partecipanti andasse a casa con un reale avanzamento nel suo modo di fotografare. Qualcosa di concreto e visibile nella loro produzione fotografica, da quel giorno in poi.
Simone Infantino durante il suo intervento di tecnica fotografica. ©bascone
Lo avevo detto all’apertura del workshop: “Vi voglio mandare a casa stanchi e carichi di informazioni, idee, spunti!” E così è stato: abbiamo parlato di teoria, di tecnica fotografica, di come montare un set casalingo, di come usare la luce naturale e quella artificiale, abbiamo spiegato le teorie della composizione, la scelta dei props, abbiamo svelato molti trucchi del food-styling per far risultare più appetibile il cibo che fotografate. E ancora abbiamo costruito insieme set con la luce artificiale e con la luce diurna. Abbiamo aiutato voi a fare da soli, a mettere in partitica subito le cose che avete ascoltato.
Ivan Milani cucina con l’aiuto di Antonio gli “Spaghetto nero Felicetti e l’acciugaio della Val Maira” ©bascone
Ivan Milani impiatta il “Sashimi di fassona” per il set fotografico. ©bascone
Finitura del piatto “Spaghetto nero Felicetti e l’acciugaio della Val Maira” ©bascone
E’ stato denso ed intenso. Una giornata che ne valeva al meno due, ma davvero desideravamo che le persone che avevano deciso di regalarsi questa giornata, andassero via soddisfatte. Forse vi ci vorrà un po’ per metabolizzare il cambiamento, ma noi aspettiamo fiduciosi la vostra fioritura!
Alessandra, Romina, Serena e Simone
PEOPLE, FOOD & DREAMS
PS: A SPECIAL THANKS TO Alessandra Monda de La Città del Gusto che si è resa disponibile e flessibile ad ogni nostra richiesta, Antonio Labriola che con il sorriso sulle labbra ha trovato sempre tutte le soluzioni, Liliana Di Stefano che ha cucinato delizie per i nostri numerosi coffe-break e Ivan Milani di Piano35, che nel suo unico giorno di riposo ha voluto supportare sua moglie e deliziare tutti con un indimenticabile light lunch deluxe!
