Forse non è una buona idea programmare un workshop poco prima del Natale, ma invece forse è proprio il momento giusto.
© Simone Infantino
Chi ama la fotografia, chi ha passione per il cibo non distingue il tempo del lavoro dal tempo libero. Allora questo è il tempo giusto per farsi quel regalo che volevamo da tempo, per chiudere l’anno con un’ultimo “FATTO” sulla lista delle cose da fare.
Il tempo dedicato a migliorarci è un tempo ben speso. Per questo abbiamo pensato ad una giornata intensissima, ricca di contenuti e spunti. Si parlerà un po’, si costruiranno set fotografici, si scatterà molto e si mangerà bene.
People, food & dreams
Photographic Workshops for Big Dreamers
Per raggiungere buoni risultati occorrono diverse competenze, non basta saper fotografare. Fotografare il cibo ha un suo specifico, non è come fotografare automobili, tramonti o modelle. Il cibo è fermo ma è vivo. Il cibo è forma e colore, ma questi devono sollecitare non solo gli occhi ma anche il gusto e l’olfatto. (Per non parlare della memoria e del desiderio…)
Dunque per fotografare il cibo occorre conoscerlo, conoscere chi lo fa e perché. Bisogna saper creare un set che lo contenga e lo racconti, bisogna saperlo postprodurre. Per questo la squadra che conduce questo workshop è nutrita: oltre a me, Romina Rezza ci parlerà di food-styling (“..ma ne abbiamo bisogno?” Sì, sì ne avete assoluto bisogno!) Serena Bascone tratterà la post produzione delle immagini con Lightroom e Simone Infantino riprenderà le basi della ripresa fotografica. A questo proposito, per far si che questo tempo insieme sia davvero produttivo, abbiamo pensato di dividere la classe: chi ha bisogno di nozioni di fotografia base seguirà la lezione e chi non ne ha bisogno potrà avere una lettura del portfolio ed alcuni consigli personalizzati.
Oltre a questo, lo chef Ivan Milani sarà la persona che preparerà i piatti che fotograferemo, oltre che al nostro stesso light-lunch gourmet.
Una giornata ricca, ricca, densa e golosa!
Mi interessa