Da un altro tempo, da un altro spazio arriva la storia che approda oggi sulle pagine di RFoood. Si racconta di come sia possibile far bene una cosa, un singola cosa, e dentro a quella cura, a quel “fatto bene” si celi un mondo di possibilità, un intrecciarsi di vite e di storie che fluttuano nel tempo e vedremo, anche nello spazio. Questa è una storia italiana, un racconto corale di una famiglia, di più famiglie il cui destino si lega e di quest’Italia, allora giovane, oggi affaticata. Tutto comincia (e continua da un biscotto che appena nasce già gira il mondo. Scrive Licia Granello nel suo bellissimo racconto su Repubblica di oggi:”Prima che il mondo si affacci sull’ultimo secolo del millennio, la Mattei ha già varcato tutti gli oceani, forte dei suoi biscotti (…) visto che i pratesi, storici produttori di tessuti, hanno portato i biscottini Mattei chiusi nelle valigie insieme a scampoli e campioni in tutto il mondo.”
Che bella quest’immagine del pacchetto blu che viene messo in valigia, tra le camicie bianche e la biancheria pulita, perché non si rovini troppo. Un po’ si schiaccerà per forza, ma i biscottini sono resistenti e quando si aprirà la carta blu, il profumo delle mandorle riempirà stanze lontane e straniere parlando loro della dolcezza dell’Italia migliore..
L’articolo è davvero tutto da leggere (e da guardare) e lo trovate su La repubblica di oggi nell’inserto #RFood, a firma di Licia Granello







