La nuova puntata del mio [PODCAST] SULCUSCINO è on line! In questa, parlo di creatività e di cosa fare quando questa si blocca…
Ecco di seguito la trascrizione di cio che racconto con la mia viva voce nel podcast:
Di solito quando devo scrivere un testo o tirare fuori una nuova idea per una fotografia, le idee mi fluiscono velocemente. Fanno capolino e si svolgono con una certa naturalezza. Quello che devo fare, generalmente, è accoglierle e andargli dietro, come fossero personaggi di una storia che sanno benissimo dove andare ed io li devo solo accompagnare. Quindi si può dire che io non sappia cosa sia la sindrome della “pagina bianca”, il che può creare anche qualche invidia, ma è così. Anche per questo non sono mai stata troppo preoccupata per le idee “rubate”, perché penso che se mi prendono un’idea, io ne posso avere un’altra. Credo nell’abbondanza di una fonte inesauribile dentro di me. E poi le idee sono fatte per circolare, contaminarsi, tornare, cambiare. Le idee sono energie che girano.
Vabbè, tutto questo per dire che invece ci sono delle situazioni particolari, in cui questo mio benedetto fluire di creatività si interrompe:
Mi succede quando ciò che sto per esprimere è più fondo del fondo e allora la paura del giudizio degli altri mi offusca la mente e semplicemente mi blocco. Tutta l’energia in quel caso si rintana in un posto piccolo e scuro in cui ho paura di essere colpita, giudicata, sottovalutata, fraintesa e chi più ne ha, più ne metta. In genere in questa situazione il punto è uscire dal recinto del mio piccolo Io che è molto preoccupato di chi è, cosa fa, quanto è amato, come è valutato, quanti like riceve… come se tutto questo fosse la riprova del proprio valore.
L’unico modo per uscirne è smettere di pensare al come è ripartire dal PERCHÈ. Ricordarsi del Perché è una chiave potentissima per uscire dall’impasse.
Perché stiamo facendo quello che stiamo facendo? Se siamo concentrati su risultare e bravi, il nostro perché è troppo debole. Ma se invece sentiamo una urgenza di dire e fare ciò per cui siamo nati, poco ci importa il Come. Allora PASSIONE e CREATIVITÀ fioriscono
Se si ha un Perché importante, che c’entra con il proprio senso profondo dello stare al mondo, le idee vengono. Le idee sono esserini timidi, se quando sbucano si sentono giudicate, fanno un passo indietro. Cosa fareste voi se appena entrati in una stanza vi sentiste dire: ”Eh ma che banale che sei, ma tutto li? Ma dai, non mi sembra mica che funzioni..”
Quando la mia creatività si blocca, mi devo ricordare che faccio quello che faccio, cioè fotografo persone o le accompagno in un percorso di cambiamento con il coaching, perché questo è il mio modo di contribuire. Quello che so fare è mostrare la bellezza di una persona a se stessa. E credo che questo generi un processo virtuoso in cui le persone, incoraggiate, danno il meglio di se e vedendo il valore proprio, posso autorizzarsi anche a vedere quello degli altri. E il mondo può diventare un posto migliore in cui vivere.
La foto di oggi è quella di uno dei miei amati nipoti, di quando era bambino, cioè l’altro ieri (eh eh). In questa immagine, sdraiato nel prato, guarda il cielo con un’intensità che è piena delle idee future, quelle che avranno solo gli uomini di domani, quelle idee che noi ancora non siamo pronti ad accogliere, ma sono lì. Sono lì lì che aspettano il nostro coraggio di essere nuovi.
