Alessandra Tinozzi

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Benedette scadenze [PODCAST] SULCUSCINO, puntata #9

Essere creativi non è qualcosa che ha a che fare con l’arte e con glia artisti. La creatività piuttosto è la capacità di trovare soluzioni che prima erano problemi e quando abbiamo una scadenza, facciamo prima (e forse meglio). 

In questa puntata vi parlo di come ho imparato ad amare le mie scadenze e di quanto mi sta aiutando il “fattore ignazio”. Di cosa parlo? per scoprirlo, ascolta la mia puntata.

https://api.spreaker.com/v2/episodes/18261047/download.mp3

Se non volete ascoltare la mia bella voce (!!!) ecco di seguito la trascrizione della puntata:

Essere creativi non è qualcosa che ha a che fare con l’arte, i musicisti, gli attori, i fotografi. Essere creativi non è una condizione che qualcuno ha e qualcuno no, è piuttosto la dimensione della vita che si sviluppa e che diventa pienamente se stessa. Cosi un bambino è creativo non tanto perché inventa fiabe o dipinge il cielo di verde, anche, ma soprattutto perché trova un modo per stare in equilibrio sulla bicicletta senza ruote, mentre suona il campanello, sorride e canta. La prima volta probabilmente cadrà, ma poi… prova e riprova, alla fine trova un modo, il suo, e ci riesce.  

La creatività è la capacità di trovare soluzioni che prima erano problemi. La creatività è preveggente, perché ti fa vedere cose che ancora non ci sono, la creatività è tonificante perché dà ritmo e senso alle nostre giornate, la creatività è divertente, emozionante, rivoluzionaria e benefica. Ecco perché è una dimensione che deve trovare spazio nel nostro quotidiano e se ci sembra che manchi, va coltivata, perché coltivare lei, fa fiorire la nostra vita. 

Nella puntata precedente dicevo di cosa fare quando la creatività si blocca e di come tornare al punto di partenza, interrogandosi sul Perché, sulla motivazione profonda possa essere un modo per sbloccarla. Perché si scrive, perché si fa una torta? perché si coltiva un orto, perché si aggiusta il motore di un auto, si lava il cane, si riordinano le fatture. Perché? Questa sono tutte attività che possiamo fare in modo creativo o abitudinario, sta a noi. Sta a noi scegliere se possiamo farle per obbligo o per passione, seguendo una schema o inventando un nuovo percorso.

In ogni modo, tanto dà fare qualcosa di creativo, tanto richiede. È energia che brucia, consuma e talvolta anche affatica. Per come sono fatta io, un piccolo fattore di costrizione, mi aiuta ad andare oltre me stessa. Oltre alle mie idee e ai miei talenti. Allora in questo senso, benedette scadenze. Senza scadenze i miei progetti creativi ristagnano su loro stessi, tra impulsi di ideazione appassionata, improvvise depressioni svalutative e pigri posticipi. Ecco, invece quando ho una scadenza, arrivo fino in fondo. 

Guardate, è successo lo stesso con questo podcast che è andato in onda nella sua prima puntata per colpa di Ignazio. Ignazio è la mia benedetta scadenza, lui è il ragazzo che regista, mixa, taglia e incolla i miei file audio e il nostro appuntamento davanti al microfono è diventato lo stimolo per pubblicare questo podcast ogni giovedì. Il suo rigore e il suo incoraggiamento sono diventati la mia sfida. Senza  di lui, a parte che i  miei audio farebbero schifo, ma so per certo che sarei ancora lì ad ascoltare e riascoltare e a pensare se questo format fosse come no una buona idea. Smettere di pensare e fare e ciò che fa la differenza, che la creatività non è essere bravi a fare una cosa, ma farla ogni volta in modo nuovo.

Il ritratto di questa puntata  è quello di un piemontese schivo e di poche parole, lui per me è un vero creativo, che fa per il gusto di fare, con maestria, talento e dedizione. (potrete andare a veder di chi parlo dal link che vi metto nelle info)

Lui si chiama Michele Guaschino ed è un infaticabile creatore di mostri, zombi e morti ammazzati.  

https://www.spreaker.com/user/11103027/sulcuscino-benedette-scadenze

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Filed Under: Lifecoaching, Podcast, Ritratti, Sul Cuscino

Diventare una coach è stato naturale. Tutto era già pronto in me, tutto era già allineato, a parte la mia testa. Lei è arrivata per ultima, come sempre. La Tinozzi

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