Ops, ecco che sobbalzano i puristi. Fotografare con l’iPhone non è una cosa seria, certo direte voi. Non entrerò nella polemica e nella disquisizione da vecchio professionista nostalgico. Con un balzo ci salto fuori ancor prima di cominciare e vi vado piuttosto a dire perché ho deciso di fare questi corsi di Food Photography con l’iPhone:

Con l’phone fotografano tutti, anche i vecchi fotografi puristi. Perché lo abbiamo sempre con con noi, perché è facile, perché dà subito dei discreti risultati. Tutte queste facilitazioni ci sollevano da faticose elucubrazione sul “come fare” ed ecco che possiamo usare questo tempo per fare meglio.
- Se non ci si deve occupare della tecnica, che fiorisca la creatività
- Se non ci si deve occupare dei costi (pellicola e sviluppo) puntiamo alla qualità assoluta.
- Se si può scattare all’infinito, impariamo a scegliere
- Se il primo risultato è già accettabile, cosa non si può raggiungere con un piccolo impegno?
Quando ho iniziato a fotografare c’era la pellicola, certo, c’era solo la pellicola. Ed è stato bello ed è stata una fortuna avere tutti quei limiti dati dalla materia. 12, 24 o al massimo 35 scatti per rullo, poi ci si doveva fermare, arrotolare, aprire la macchina ed inserire un nuovo rullino. Il tempo che ci si metteva consentiva di pensare, pensare a cosa stavamo facendo, prima di farlo. E il pensiero prima dell’azione rende più profondo il risultato. Comunque, in quel meraviglioso tempo andato, mio padre che è stato il mio primo grande maestro di fotografia, mi mise una macchina fotografica in mano impostata su A di automatico e mi disse, scatta. Ed io, ma papà non so niente, non so cosa sono gli ISO e l’otturatore e la profondità di campo. Come faccio a fotografare se prima non mi spieghi? E lui mi rispose. Occupati di guardare.
Bom, come si dice in piemontese, basta lì.

La fotografia è guardare il mondo e ricomporne il senso in un rettangolo. Se ci si ferma, una frazione di secondo prima di scattare, e si guarda, si vede lo scorrere parallelo di due linee, il richiamarsi di due colori diversi o la forma pesante di un’ombra che si fa soggetto. Se si guarda, se si guarda alla realtà con occhi pazienti, la magia di un’immagine viene fuori.
Allora ecco che ci siamo, questo corso, libero dal peso della tecnica vuole farvi volare alto e pensare alla storia che volete raccontare, vuol tirare fuori la vostra creatività, la vostra idea, i vostri colori e le vostre luci.

NB: I Prossimi corsi sono a PADOVA il 27 ottobre c/o Hangar e a BRESCIA, il 29 ottobre presso La Cucina del Santellone. Per info sulle prossime date di Torino e Milano: [email protected]
Credits: Food Styling Romina Rezza
